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Le città visibili

Premio Minerva

Il 3 dicembre a Giugliano, in Campania, è stato assegnato il decimo premio Minerva per la letteratura di impegno civile. Giugliano è uno dei paesi della Terra dei fuochi. Non ci sono librerie nel raggio di chilometri, biblioteche sì ma gestite con enormi difficoltà, ragazzi tanti e con una gran voglia di diventare lettori. Ad aiutarli, sette magnifici eroi di una terra di frontiera: gli organizzatori del premio Minerva. Hanno candidato il mio libro “Non Toccate la terra” perchè parla di terra, inquinamento e resistenza dell’immaginazione, a Taranto come a Giugliano. I ragazzi l’hanno decretato vincitore del premio e, per me, è un riconoscimento proprio speciale. Grazie!

Non toccate Taranto

Dopo tre anni di tentativi di pubblicazione e molti rifiuti finalmente tengo fra le mani “Non toccate la terra” un romanzo per ragazzi dagli 11 anni che racconta di come cinque ragazzini decisero di salvare la loro città, Taranto da un nemico gigantesco: l’Ilva. E’ un libro difficile, che parla di cose difficili e che ha l’impertinenza di pensare che i ragazzi le possano capire. Esagero: le vogliano cambiare. Sì, sì. Lo so: il conflitto salute- lavoro… sì, certo: il ricatto occupazionale… come no:  la questione del meridione… mica sono cose da ragazzi. Infatti sono parole, pure un po’ consumate dalle urla, ad esser sinceri.  A Taranto invece c’è un sacco di gente che parla senza strillare e fa cose davvero eroiche, che meritano di stare in un libro. Ecco, adesso quel libro c’è. Non l’ho fatto da sola ma grazie all’aiuto di una editor coroggiosa e di un ufficio stampa che mi sta aiutando moltissimo e benissimo a promuoverlo. Ma soprattutto per merito di tutte quelle persone che vivono a Taranto e non hanno smesso di sognare. E quando è più difficile bisogna sognare più forte. Questo lo sa anche un ragazzino. Un adulto, forse, meno.

Roma come me la immagino

Ci sono luoghi dove non si va a cercare l’ispirazione perchè essa ti sussurra incantevoli misteri affacciandosi a ogni angolo. Sono posti imperfetti, che lasciano a desiderare e, per questo, si lasciano immaginare oltre la loro bellezza più visibile. Roma, per me, è così. Ci vivo da quasi cinque anni e mi lascia molto da immaginare. La buona notizia è che a Roma e in tutto il mondo, c’è chi continua a inventare città più belle con gesti semplici. Ecco le loro storie.